Young Signorino ha 19 anni, un figlio, un passato nelle cliniche psichiatriche e la certezza di essere già il Marilyn Manson italiano.Paolo Caputo, trapper diciannovenne di Cesena, oltre ad essere il classico clichè del trapper tatuato in volto e strafatto di farmaci, è una delle più interessanti new-entry della scena trap italiana, ciò si può evincere dal suo ultimo singolo “Mh Ha Ha Ha” che ha totalizzato oltre 11 millioni di click su YouTube.
Young Signorino
Paolo Caputo racconta di aver scelto il suo nome d’arte nel 2016, dopo essersi svegliato dal coma causato dall’uso di troppi farmaci: “Da quel 2016 in cui sono uscito dal coma, pur non avendo nulla, mi sento un po’ ‘signorino’. Da qui nasce il mio nome d’arte. Sono quel bambino anarchico con i mocassini e i tatuaggi in faccia che ogni giorno si sente qualcosa di diverso… ho varie personalità. Per esempio, parlando di musica, mi piace la trap ma ascolto anche afro, techno e qualsiasi cantante neomelodico”.
Insomma un nome che è tutto programma, starete sicuramente pensando, ma non finisce qui; sempre durante il come causato da eccesso di psicofarmaci, egli inizò a sostenere di essere figlio di Satana dedicando un singolo al Demonio intitolato appunto “Papà Satana”.
Ma la fama di Young Signorino non è approdata solo sul web ma è arrivata anche in tv ottenendo spazio in programmi del calibro di “Matrix” e dello “Show di Chiambretti”.
In conclusione :”Come ha fatto a spopolare così tanto ?”.Tutti si chiedono i motivi del successo di questo strano personaggio. Alcuni lo definiscono un “incidente stradale”. Nel senso che chiunque prima o poi clicca un suo video e ascolta una sua canzone, per curiosità. Proprio come accade, appunto, per un incidente stradale, per quanto possa essere raccapricciante lo spettacolo. Probabilmente un altro motivo del successo è dovuto alle tematiche macabre differenti dagli altri trapper. Senza rendersene conto chiunque condivide i contenuti anche solo per ironizzare, in questo modo, però, i video diventano virali ed essendo sempre più condivisi entrano nella testa di chiunque, anche perché sono molto banali. Ascoltandolo, in qualche modo, accresciamo la sua convinzione di essere superiore.

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